Ho visto in un espositore un coltello con sulla lama incisa un’apina. Mi sono documentato ed ho scoperto una storia molto bella! 😉

Laguiole (La Guiòla in occitano) è un comune francese di 1.322 abitanti situato nel dipartimento dell’Aveyron nella regione del Midi-Pirenei.
Il comune di Laguiole è situato nell’altopiano dell’Aubrac (Massiccio centrale), in una zona inclusa nella rete Natura 2000. È il capoluogo dell’omonimo cantone nell’Arrondissement di Rodez. Il nome Laguiole deriva da “La Gleisola” (ossia La Chiesuola), la piccola chiesa che domina il centro e che ne divenne il principale centro di culto a partire dal XVI secolo. La particolare pronuncia del nome del paese è [la’jɔl] e si pensa derivi dall’antico dialetto della zona.

Il formaggio

Il nome di Laguiole è legato a quello dell’omonimo formaggio. Si tratta di un formaggio vaccino molto giovane, non stagionato, in parte paragonabile alla toma; il latte proviene dai dipartimenti della Lozère, dell’Aveyron e del Cantal per questo il formaggio gode dal 1961 dell’Appellation d’Origine ContrĂ´lĂŠe (corrispondente piĂš o meno al DOC italiano) e diventerĂ  DOP a partire dal 2009. L’uso del Laguiole è riservato in particolare alla preparazione dell’aligot, un purè tipico dell’Aubrac nel quale la presenza del formaggio dona un consistenza particolarmente filante.

I coltelli

Il Laguiole è anche un tipo particolare di coltello.
Punta di lancia del patrimonio francese, il coltello di Laguiole è un oggetto leggendario fabbricato a regola d’arte nell’omonimo centro, a nord dell’Aveyron, ed in nessun altro luogo. A Laguiole, vedrete artigiani senza pari all’opera sotto i vostri occhi, con le loro mani, le loro convinzioni, i loro ricordi e la loro immaginazione. Lame d’acciaio forgiato e temperato sul posto, manici in corno, ebano, bosso o acrilico minerale: oggi come un tempo la fabbricazione del famoso coltello a serramanico dei contadini dell’Aubrac è puramente manuale e di libera ispirazione.
Spesso copiato, mai eguagliato, il coltello di Laguiole è riuscito ad entrare con successo nel XXI secolo, grazie a modelli design, a serie speciali limitate o a riedizioni di modelli antichi. Ha ispirato creatori come Philippe Stark, Sonia Rykiel, Courrèges o Yann Pennor’s, grandi nomi che hanno disegnato ad esempio collezioni per la Forge de Laguiole.
Se il coltello di Laguiole ha acquisito una formidabile nomea è anche perché veicola un forte valore affettivo, legato alla sua culla d’origine, i puri e vasti spazi dell’Aubrac.
Nel XIX secolo, furono numerosi coloro che partirono alla conquista di Parigi per sfuggire agli inverni troppo rudi, lavorando nella capitale come portatori d’acqua, venditori di carbone o camerieri nei caffè. Nelle loro tasche: almeno un coltello, fatto laggiù, a Laguiole. Toccarlo, si dice, attenuava la nostalgia del proprio paese. Il coltello di Laguiole divenne come un segno di riconoscimento tra gli emigranti e quando si voleva ringraziare qualcuno, gli si regalava il proprio coltello, bene prezioso per eccellenza.
Oggigiorno, regalare un Laguiole rimane un atto carico di valore. Lo si trasmette a coloro che si ama, davvero, sinceramente, come un talismano da racchiudere nel palmo della mano.

La Storia di un Marchio: LaguioleÂŽ

– Coutellerie Française Artisanale Haut de Gamme –
1829: Nascita del coltello Laguiole ispirato al “Capuchado”, locale coltello a lama fissa con manico in legno di faggio e la lama ad estrazione veloce Navaja spagnola.
1840: La Laguiole aggiunge un punteruolo, utilizzati dagli agricoltori regionali a bucare la pancia delle mucche malate.
1880: La Laguiole aggiunge un Cavatappi, strumento essenziale per i “Aubracians” che si recavano Parigi per commercializzare carbone o birra.
1981: Creazione della “Laguiole Knife Association” al fine di promuovere e sviluppare un settore industriale relativo ai coltelli nel Villaggio omonimo.
Da quel momento, Laguiole possiede dunque una sede industriale con una fucina e fabbriche di coltelli in diverse linee di montaggio.
All’inizio, il villaggio di Laguiole non era che una piccola chiesa, sotto la parrocchia di Alcorn. Etimologicamente, il termine “Laguiole” deriva dalla parola “La Gleisola” (1182) che significa infatti “la piccola chiesa”.
Il villaggio di Laguiole si trova nel dipartimento dell’Aveyron, nella regione di Aubrac che comprende tre dipartimenti: Aveyron, Cantal e Lozère.
L’incrocio di questi tre Distretti è denominato dei “Tre vescovi della Croce”.
Nel XVI ° secolo, Laguiole divenne chiesa principale. Le prime case di Laguiole sono state costruite a nord della fortezza ancor oggi presente, nel quartiere chiamato oggi il Batut.
Fino alla fine del secolo XVIII secolo, il villaggio era protetto da un bastione e un fossato (Lou Bolat), situata nel luogo attuale di via Valat.
Sulle piste, a sud del forte, sono state costruite case su diversi livelli che costituivano Lou Barry, chiamato oggi Le Faubourg.

LA LAMA:
forgiata in acciaio 440 si ottiene una lama molto forte, con un ottimo filo di taglio e non arruginisce mai.
Alcuni tacche sulla parte superiore della lama impediscono l’indice di scivolare.
IL MANICO:
Il materiale può essere scelto (corno, legno, resistenza …) ed è sempre finemente lavorato.
La sensazione del manico è molto importante, chi ha un prodotto Laguiole ne apprezza il calore del legno, particolare sensazione di corno, e cosĂŹ via …
LA DECORAZIONE:
C’è una croce sul lato del manico. Il suo nome è “I Tre Vescovi della Croce” in ricordo delle origini del marchio ed ad ottemperanza della tradizione che indica quando in passato, i contadini Aubrac infilavano il loro coltello nella terra per pregare davanti alla croce.
Sopra e sotto la maniglia, la parte in ottone è decorato con intagli e la molla superiore è scolpita.
Nella parte superiore del manico, la “mosca si riposa”, in rappresentanza delle mosche delle mandrie di vacche Aubrac. (ad oggi è ancora viva una discussione sulla natura di questo simbolo mosca o ape).
Pierre-Jean Calmels inventore del coltello Laguiole
Si racconta che nel 1827-1828, Pierre-Jean Calmels aiutava i genitori e serviva nella locanda di famiglia.
Luogo a storie di scambio e notizie.
Uno dei suoi clienti portava in tasca il suo ultimo acquisto, un coltello spagnolo, “La Navaja”.
Jean-Pierre lo vede e ne restò affascinato! E ‘una vera e propria cotta.
Decise che doveva per forza trasformare questo oggetto in un coltello pieghevole.
Insieme allo zio fabbro pensano in che modo creare questo nuovo coltello
E nel 1829 il primo coltello con chiusura a scatto “Laguiole” vede la luce.
Pierre-Jean Calmels era molto giovane, 16 anni, ma la progettazione non ha etĂ  e lavorando sodo, avrebbe quasi istantaneamente creato un coltello che unisce l’eleganza alla funzionalitĂ , e che sarebbe diventato ben presto famoso ed iniziare una dinastia di coltelleria che esiste ancora oggi.

Ape o mosca?

Sulla decorazione dei coltelli Laguiole si è scritto molto. Tutto il mondo cerca di capire e argomentare se questa decorazione rappresenta un ape o invece sia una mosca.
Una leggenda vuole che Napoleone avesse permesso ai residenti di realizzare un ‘ape sulla cresta della cittĂ  di Laguiole come ricompensa per il loro comportamento coraggio. Nessuna scrittura ha mai confermato questa leggenda, ed Inoltre, sarebbe una cosa molto sorprendente per la risaputa ostinazione al servizio militare nella regione della Aveyronnais..
Un’altra leggenda dice che sarebbe stato Napoleone III a concedere l’ape. Siamo in grado di confutare questa leggenda allo stesso modo
Una spiegazione alternativa potrebbe provenire da una distorsione del linguaggio nella lingua d’oc del nome del puntale del BEYRO che occupava la stessa posizione come l’ape dei coltelli Laguiole.
La realtĂ  non è molto lontano da questo presupposto: In termini di coltelleria, i coltelli, Laguiole fanno parte del cosiddetto “meccanismo a mosca”. La mosca è proprio il piccolo tringolo (o ovale) metallico (con o senza un anello), che doveva essere tirato indietro per consentire alla lama di chiudersi.
Oggi sui prodotti Laguiole la “mosca” perso il suo ruolo funzionale di un tempo, ed è rimasto come decorazione figurativa ed elemento di memoria di questa tecnica del passato.
Resta da vedere se realmente rappresenta una mosca o un’ape.
Pierre Calmes (figlio dell’inventore dei coltelli Laguiole) diceva:
“Un coltello di tale prestigio non può avere una mosca come decorazione. L’insetto non può che essere nobile, e questo non può che essere un ape.”
Questo dibattito persiste ancora oggi:
Il mistero rimane e lascia a ciascuno la propria interpretazione.

FONTE 1 – FONTE 2