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Cambiamenti e stress modellano il genoma, ecco come

La spinta ad evolvere arriva dai cambiamenti ambientali, anche quelli più 'stressanti'. Forti cambiamenti ambientali sono in grado, infatti, di modulare le funzioni del genoma attraverso l'attivazione degli elementi trasponibili. Il dato emerge da uno studio coordinato dal Dipartimento di biologia e biotecnologie Charles Darwin della Sapienza di Roma, che dimostra una correlazione funzionale tra stress, trasposoni (elementi genetici presenti nei genomi di procarioti ed eucarioti, capaci di spostarsi da una posizione all'altra del genoma) ed evoluzione dei genomi, e definisce per la prima volta - riferisce l'ateneo - le basi molecolari che permettono ai genomi di rispondere in modo [...]

Di |2023-03-09T17:34:55+01:0009 Marzo 2023|Categorie: KNOWLEDGE|Tag: , , , , , , , |

Una nuova Wild Bee Home – Bee Hotel per l’Eremo Elgram

[TESTO MARZO 2023] Dopo una settimana di neve e pioggia, oggi una giornata di sole e caldo. Dopo pranzo mi sono messo lì un'oretta e ho riorganizzato il bee-hotel dell'Eremo ElGram per la terza volta. Ho eliminato le parti in cartone spesso e alveolare perchè con l'umidità invernale hanno collassato, rendendo la struttura instabile. Ho poi posizionato quattro blocchi di tufo ai lati, per rendere il tutto più solido e duraturo. Quindi ho riutilizzato tutti i legni e le canne di bambù della struttura precedente. Da evidenziare che mentre lavoravo mi giravano intorno due bombi: verosimilmente hanno deposto le uova [...]

Di |2023-03-04T18:32:05+01:0004 Marzo 2023|Categorie: F@R-ATELIER, F@R-RUCHE|Tag: , , , , , , , , |

Ritratto di neurone: realizzate le prime foto nei topi

Le immagini di un circuito cerebrale attivo ottenute in laboratorio grazie a molecole fluorescenti. Lo studio su Nature realizzato dai neuroscienziati di Mit e Università di Boston Ottenuta la prima fotografia dei neuroni al lavoro, grazie a una molecola fluorescente che si attiva quando le cellule nervose si scambiano segnali elettrici. Le immagini si riferiscono a neuroni di topo, ma il risultato apre la strada alla possibilità di vedere all'opera i circuiti cerebrali anche nell'uomo. Lo studio è pubblicato sulla rivista Nature dal gruppo del Massachusetts Institute of Technology (Mit) e dell'Università di Boston, coordinato da Edward Boyden e Xue Han. I ricercatori hanno usato una molecola [...]

BLOG – Sezione “F@R-RUCHE”

Nella sezione "F@R-RUCHE" approfondiremo la nostra passione per l'apicoltura e i sistemi di comunicazione tra insetti: ARNIE MIELE PROPOLI PAPPA REALE CERA POLLINE VELENO STUDI SUI SISTEMI DI COMUNICAZIONE TRA API Estesi agli altri imenotteri/isotteri sociali (vespe, formiche, termiti, etc.) Estesi alle reti neuronali biologiche e artificiali Il logo della sezione vede, circondata da una corona di punti gialli (gocce di miele o ancelle delle regina?), la "@" di "F@R" (F@brizio+@Rianna, marchio depositato 01/03/1999) sostituita da un'Ape dalla grafica fumettosa.

GILDA ESPLORATORI ERRANTI – La GEE nei mondi REALI

La GEE nel mondo REALE Progetti e report di Esplorazioni Eventi, Raduni e iniziative varie Rapporti della GEE con Istituzioni e Organizzazioni Rapporti della GEE con Associazioni Culturali-Sportive Da Hoikos all'EREMO: Riflessioni sull'abitazione ideale GPS Gruppo Permanente di Studio su "Comunicazione delle Api"

La favola delle api: un poemetto satirico dell’olandese Bernard de Mandeville

Composto nel 1705, inizialmente in circa 433 versi, fu successivamente ampliato a più riprese, nel 1714, nel 1723, nel 1724, e nel 1728, fino a divenire un'opera in due tomi. Pubblicata anonima nel 1705 con il titolo The Grumbling Hive, or Knaves Turn'd Honest (L'alveare scontento, ovvero i Furfanti resi onesti), nel 1714 l'operetta fu ristampata, con l'aggiunta del sottotitolo Vizi privati e pubbliche virtù (poi divenuto una frase proverbiale) e infine nel 1723 con il titolo Fable of the Bees: or, Private Vices, Publick Benefits (La favola delle api: ovvero vizi privati, pubbliche virtù) Il pensiero dell'autore L'opera, che risente delle idee libertine che si stavano sviluppando in Europa, vuol essere la critica di [...]

Di |2021-05-05T13:38:43+02:0010 Agosto 2020|Categorie: KNOWLEDGE|Tag: , , , , , , , |

Le api riconoscono le quantità e lo zero (Testi del 2017 – 2018)

L'assenza di quantità, ciò che noi rappresentiamo con zero, è un concetto che le api possono comprendere: un fatto mai riscontrato prima tra gli invertebrati. Per la prima volta è stato dimostrato che degli invertebrati concepiscono lo zero, inteso come nessuna quantità. Il concetto di zero, la quantità "nulla", non è di immediata comprensione: i bambini hanno spesso difficoltà nel concepire il senso dello zero aritmetico... che pare invece essere abbastanza chiaro alle api. Uno studio condotto dalla ricercatrice Scarlett Howard della RMIT University di Melbourne (Australia) e dai suoi colleghi avrebbe infatti dimostrato che le api sono ben capaci [...]

Come riconoscere api – vespe – bombi – calabroni

In occasione della Giornata Mondiale delle api, ecco come distinguerle dagli altri "insetti gialli e neri" che vivono in Italia. Il 20 maggio 1734, nel villaggio di Breznica in quella che oggi è la Slovenia, nacque Anton Janša, che di mestiere faceva il pittore ma che è diventato famoso per un altro motivo: Janša era infatti un esperto di api e uno dei padri dell'apicoltura, e il suo compleanno è stato proclamato dalle Nazioni Unite, nel 2017, Giornata Mondiale delle api. Oggi si celebra dunque uno degli insetti più importanti del mondo, sia per l'equilibrio degli ecosistemi sia per noi esseri [...]

Di |2020-05-20T17:40:53+02:0020 Maggio 2020|Categorie: F@R-RUCHE, KNOWLEDGE|Tag: , , , , , , , , |
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